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@ 5‹ Capitolo: VERSO LE NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO per la scuola dellfInfanzia e per il primo ciclo dfistruzione
@ DUE ANNI DI SPERIMENTAZIONE Nei due anni di sperimentazione 2007/2009 delle Indicazioni per il curricolo per la scuola dellfinfanzia e del primo ciclo dfistruzione elaborate dalla Commissione di Studio nella primavera scorsa e presentato dal Ministro Fioroni il 4 settembre 2007, il 2‹ Circolo si propone di conoscere, approfondire e sperimentare il nuovo testo e di utilizzarne parti compatibili e coerenti con il Pof già elaborato, con le esperienze maturate e con le condizioni di fattibilità in cui le sue scuole dellfinfanzia e primaria operano.
Secondo il principio della gradualità e della flessibilità didattica e organizzativa, richiesta prioritariamente dal Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione (D.M. 31 luglio Art.1); e in attesa dellfentrata a regime delle linee guida (2009/2010) gli insegnanti del Circolo nellfelaborazione del curricolo di studio sono liberi di rifarsi, per il conseguimento delle finalità formative e degli obiettivi di apprendimento, a linee e criteri delle Nuove Indicazioni. CULTURA, SCUOLA, PERSONA Leggendo il testo delle nuove Indicazioni per la scuola dellfinfanzia e per il primo ciclo dfistruzione troviamo oltre alle linee guida e ai criteri per rimodulare e organizzare il curricolo della Scuola dellfautonomia una sezione dal titolo gCultura, Scuola, Personah che costituisce una vera e propria cornice culturale di riferimento.
Cultura, Scuola, Persona rimanda alla centralità della persona vista non solo come Homo economicus ma nella completezza di tutte le sue componenti: sociale, etica, culturale, psicofisica, spirituale.
Cultura, Scuola, Persona rappresenta una nuova sfida con cui gli insegnanti sono chiamati a misurarsi per formare i cittadini di domani capaci di affrontare i problemi che i nuovi scenari culturali e sociali pongono.
Obiettivo principale è educare alla convivenza attraverso la valorizzazione delle diverse identità e radici culturali promuovendo al tempo stesso un sentimento di appartenenza alla propria comunità forte e aperto ad altre esperienze e culture: il sistema educativo deve cioè formare cittadini italiani che siano al tempo stesso cittadini dellfEuropa e del mondo.
La scuola inoltre, si legge, sin dalle prime fasi della formazione, deve dare attraverso lo studio delle discipline competenze solide e sicure, e abituare gli studenti a connettere i saperi per superare la barriera fra scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo. @ @ CRITERI PER LfELABORAZIONE DEL CURRICOLO Leggiamo dal testo delle Indicazioni gc le Indicazioni costituiscono un quadro di riferimento per la progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare, elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazionec Ogni scuola predispone il curricolo, allfinterno del Piano dellfofferta formativa, nel rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di apprendimenti posti dalle Indicazioni. Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dellfinfanzia e attraverso le discipline nella scuola del primo cicloh
Il curricolo, dunque, si afferma come il principale strumento della progettazione didattica della scuola che pur nella sua originalità deve tener conto e integrarsi con le richieste del centro.
In esso le Indicazioni e le scelte della scuola fatte emergere dal dialogo con la propria realtà di appartenenza si fondono in un unico progetto.
Il curricolo organizza e descrive lfintero percorso formativo che uno studente compie, dalla scuola dellfinfanzia alla scuola secondaria (dai 3 ai 14 anni), nel quale si intrecciano e si fondono i processi cognitivi e quelli relazionali. @ FINALITAf FORMATIVE Il richiamo centrale si legge nella sezione gCultura, Scuola, Personah è dato dallapiena valorizzazione della persona umanae cui capacità vanno potenziate in modo armonico e integralegrazie allfapporto degli strumenti culturali propri della scuola e della qualità dellfesperienza che tale ambiente e chiamato a coltivare. Il riferimento alla persona viene visto nella concretezza della situazione evolutiva, sociale e culturale in cui si trova. Il processo educativo della scuola va oltre la dimensione del sapere e del saper fare aprendosi agli alfabeti dellfimparare a vivere e convivere in una società della quale si è parte e del cui miglioramento ci si sente responsabili essere persona e cittadino responsabile @ @ @ CAMPI DI ESPERIENZA, DISCIPLINE E UNITARIETAf DEL SAPERE@Campi di esperienza e discipline sono gli strumenti culturali propri della scuola: forniscono strumenti metodologici, mappe concettuali, e chiavi di comprensione specifiche della realtà e rappresentano esse stesse potenti mezzi di educazione.
Lfitinerario formativo che si sviluppa dalla scuola dellfinfanzia fino al temine del primo ciclo, pur rispettando la peculiarità dei diversi momenti evolutivi, è caratterizzato dal progressivo passaggio dagli ambiti e campi di esperienza allfemergere e definirsi delle aree disciplinari e delle singole discipline: dallfimparare facendo, alla capacità sempre maggiore di riflettere e formalizzare lfesperienza attraverso la ri-costruzione degli strumenti culturali e la capacità di utilizzarli come chiavi di lettura della realtà, in una prospettiva che deve sempre tendere allfunitarietà del sapere. @ @ @ CAMPI DI ESPERIENZA@Nella scuola dellfinfanzia sono i luoghi del fare e dellfagire del bambino, in essi i vissuti e le esperienze dei bambini vengono mediati culturalmente attraverso attività significative, orientate alla progressiva costruzione delle conoscenze e delle competenze.
I campi di esperienza sono: IL SEf E LfALTRO Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme
IL CORPO IN MOVIMENTO Identità, autonomia, salute
LINGUAGGI, CREATIVITAf, ESPRESSIONE Gestualità, arte, musica, multimedialità
I DISCORSI E LE PAROLE Comunicazione, lingua, cultura
LA CONOSCENZA DEL MONDO Ordine, misura, spazio, tempo, natura @ @ @ DISCIPLINE E AREE DISCIPLINARI @ @ Le discipline per la scuola primaria sono considerate nella loro specificità ma vengono proposte allfinterno di tre grandi aree disciplinari:
AREA LINGUISTICO-ARTISTICO-ESPRESSIVA Italiano Lingue comunitarie Musica Arte e immagine Corpo movimento sport
AREA STORICO-GEOGRAFICA Storia Geografia
AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA Matematica Scienze naturali e sperimentali Tecnologia
Le aree sottolineano lfimportanza di un insegnamento disciplinare non frammentato, ma capace di cogliere le interconnessioni tra i diversi saperi e di avviare gli alunni ad una visione unitaria della conoscenza. Tale alfabetizzazione favorisce lfinterdisciplinarietà e il lavoro collegiale tra gli insegnanti, ed è inscindibilmente legata con la vita di relazione, che riguarda lfinterazione emotivo affettiva, la comunicazione ed i vissuti valoriali che si generano a scuola. @ @ @ TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE@ I traguardi per lo sviluppo delle competenze sono individuati per i campi di esperienza e per le discipline, sono posti al termine dei più significativi snodi del percorso curricolare (dai 3 ai 14 anni) e rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano piste da percorrere e aiutano a finalizzare lfazione educativa.@ @ OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO @
Gli obiettivi di apprendimento
perseguiti al termine del 3‹ e 5‹ anno della scuola primaria e al termine del 3‹
anno della scuola secondaria di primo grado
sono finalizzati allo sviluppo
delle competenze e si riferiscono alle attività e alle discipline che vengono
utilizzate nella scuola.
COMPETENZE ESSENZIALI @ @ La scuola ha il compito di favorire la conquista dellfautonomia dellfalunnoautonomo è chi: ·sa fronteggiare le situazioni problematiche; · possiede strategie di soluzione dei problemi; · sa vivere con gli altri cooperando; · sa difendere con argomentazioni il proprio punto di vista, ma sa anche ascoltare il punto di vista degli altri e, se è il caso, modificare il proprio convincimento; · autonomo è anche chi sa chiedere aiuto avendo la consapevolezza del proprio limite e sa offrire aiuto competente. Autonomo è, in definitiva, chi di fronte ai problemi che incontra sa fronteggiarli facendo ricorso e mobilizzando tutte le proprie risorse interiori: conoscenze e abilità, emozioni e impegno personale. Lfautonomia riguarda tutte le dimensioni della persona e il grado di autonomia è in relazione al livello di competenza posseduta. @ IMPARARE AD APPRENDERE@ La scuola è orientata a promuovere lfimparare ad apprendere più che trasmettere conoscenze da memorizzare o insegnare automatismi da applicare meccanicamente. Per questo finalizza il suo curricolo allo sviluppo delle competenze fondamentali. Nel curricolo conoscenze e competenze sono tra loro in stretta relazione e legate alla specificità dei saperi. La scuola che mira allo sviluppo delle competenze rappresenta un vero laboratorio del pensiero, centro di ricerca e spazio di sperimentazione, di cooperazione, di relazioni significative che impegna gli insegnanti ad essere maestri, cioè adulti competenti che testimoniano lfautenticità delle richieste che fanno ai loro alunni. @ @ @ ORGANIZZAZIONE DIDATTICA @ @ La comunità professionale stabilisce la concreta organizzazione degli ambiti di insegnamento e individua le soluzioni più efficaci per la situazione in cui si opera , le risorse disponibili e il progetto pedagogico elaborato, salvaguardando il principio della collegialità e corresponsabilità del gruppo docente.
Funzioni quali: · progettazione, organizzazione e gestione delle attività didattiche; · valutazione e orientamento; · rapporti con i genitori; sono di pertinenza di tutti i docenti che operano collegialmente allfinterno della comunità professionale (compresi gli insegnanti specializzati sul sostegno) in un quadro di pari responsabilità. Lforganizzazione dellforario scolastico e della suddivisione dei relativi compiti didattici va ricondotta ad una coerenza ed unitarietà di impianto, evitando la frammentazione in una miriade di attività di scarso significato culturale. @ VALUTAZIONE E CURA DELLA DOCUMENTAZIONE@La responsabilità della valutazione, la cura della documentazione educativa e la scelta dei relativi strumenti appartengono a tutti i docenti e rappresentano tratti essenziali della funzione docente. La valutazione, nella scuola di base, assumeuna preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo (precede, accompagna, segue i percorsi curricolari).
Ogni forma di documentazione dei processi formativi di supporto ai processi di apprendimento degli allievi (dossier, cartelle, portfolio, ecc.) è rimessa alla piena autonomia della scuola.
Spetta, poi, alle istituzioni scolastiche la responsabilità dellfautovalutazione che ha la funzione di introdurre modalità riflessive sullfintera organizzazione dellfofferta educativa e didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento anche attraverso dati di rendicontazione sociale o dati che emergono da valutazioni esterne.
LfIstituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione INVALSI ha il compito di rilevare la qualità dellfintero sistema scolastico nazionale fornendo alle scuole , alle famiglie e alla comunità sociale, al Parlamento e al Governo elementi di informazione circa la salute e le criticità del nostro sistema di istruzione @ @ @ @ @ |
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