3° Capitolo: LA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA

 

 

  • Organizzazione dell’offerta formativa

  • Articolazione del percorso

  • Obiettivi generali del processo educativo

  • Obiettivi specifici di apprendimento

  • Obiettivi formativi

  • Oltre le disciplinarità

  • Attività all’I.R.C.

  • Attività per gli alunni diversamente abili

  • Attività d’integrazione per gli alunni stranieri

  • LARSA

  • Accoglienza e continuità

  • Ampliamento dell’offerta formativa

  • Visite guidate e viaggi d’istruzione

  • Partecipazioni a iniziative locali e nazionali

  • Socializzazione delle esperienze

 

ORGANIZZAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Per garantire i livelli essenziale di prestazione esplicitati dalle Indicazioni  Nazionali

le attività educative e didattiche della scuola

sono organizzate

per

sezione/classe

per lo sviluppo degli apprendimenti di base (abilità e conoscenze) anche se, a seconda delle esigenze di apprendimento è possibile alternarle a gruppi di livello, compito o elettivo.

 

laboratori per

·         attività informatiche

·         attività di lingue tra cui l'inglese

·         attività espressive (con sezione grafico-pittorica e teatrale-musicale)

·         attività di tecnologia e scienze (progetti di intervento ambientale o sociale, progetti di esperimenti, giardinaggio, bricolage, ecc.)

·         attività motorie e sportive

·         LARSA (laboratorio di recupero e sviluppo degli apprendimenti)

La didattica laboratoriale è intesa come l’adozione di spazi e tempi destinati, non solo ad specifiche attività operative, ma come strategia privilegiata per la differenziazione dell’offerta e la personalizzazione dei percorsi.

I laboratori sonno affidati ad uno o più docenti con competenze professionali/didattiche che predispongono modalità e tempi e possono essere svolti  anche solo in alcuni momenti dell'anno scolastico.  Mentre è necessario prevedere un'organizzazione orario solo per i laboratori di informatica.

 

 

 

ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

 

Il percorso formativo è articolato nei:

PIANI PERSONALIZZATI DELLE ATTIVITA’ EDUCATIVE (P.P.A.E.) per la scuola dell’infanzia

PIANI DI STUDIO PERSONALIZZATI (P.S.P.) per la scuola primaria.

I Piani Personalizzati sono costituiti dalle Unità di Apprendimento (U.A.), definite con cadenza bimestrale dal team sul piano metodologico, tematico, educativo, organizzativo e valutativo e contengono gli: OBIETTIVI FORMATIVI cioè la contestualizzazione degli OBIETTIVI GENERALI del processo educativo e degli OBIETTIVI SPECIFICI di apprendimento relativi alle competenze degli alunni.

Nota:

Le U.A. costituiscono parte integrante della documentazione della classe.

 

OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO EDUCATIVO

 

Gli obiettivi generali del processo educativo si riferiscono:

 SCUOLA DELL'INFANZIA

alla

formazione integrale della personalità dei bambini

e si identificano nella: 

·maturazione dell'identità

·conquista dell'autonomia

·sviluppo delle competenze


SCUOLA PRIMARIA

alla
educazione integrale della personalità infantile
e
di tutte le dimensioni della convivenza civile

e mirano a far acquisire la consapevolezza

·delle varie forme di disagio, diversità, emarginazione e la capacità di affrontarle e superarle con: autonomia di giudizio, rispetto, impegno personale

·della realtà dell'handicap e delle sue forme e la capacità di operare per una corretta integrazione

·di realizzare i propri fini e ideali con impegno personale, lavoro di gruppo, accettazione e rispetto per l'altro, dialogo e partecipazione costruttiva.

 

Per la realizzazione di tali obiettivi è necessario che gli alunni attivino tutte le risorse di cui sono dotati attraverso:

·autonomia personale

·responsabilità intellettuale, morale e sociale

·creatività e gusto estetico

 

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

 

Gli obiettivi specifici di apprendimento intesi come l’insieme delle conoscenze (il sapere) e abilità (il saper fare) che l’istituzione scolastica utilizza per promuovere le competenze finali dei bambini si riferiscono a:

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

·         Il sé e l’altro

·         Corpo, movimento e salute

·         Fruizione e produzione di messaggi verbali e misti

·         Esplorare, conoscere, progettare

 

SCUOLA PRIMARIA

 

discipline:

·         Italiano

·         Inglese

·         Storia

·         Geografia

·         Matematica

·         Scienze

·         Tecnologia

·         Musica

·         Arte e immagine

·         Attività motorie e sportive

 

EDUCAZIONI:

·         Educazione alla cittadinanza

·         Educazione stradale

·         Educazione ambientale

·         Educazione alla salute

·         Educazione alimentare

·         Educazione all’affettività

 

Le educazioni vengono sintetizzate nell’espressione  CONVIVENZA CIVILE.

 

 

 

 

OBIETTIVI FORMATIVI

Sono gli “obiettivi specifici di apprendimento"

CONTESTUALIZZATI E ADATTATI

cioè entrati nella scuola, nella sezione/classe, nel gruppo  e trasformati grazie alle attività scolastiche in competenze e
 

Sono percepiti dall'allievo e dalla famiglia come

TRAGUARDI IMPORTANTI E SIGNIFICATIVI

per la propria crescita educativa individuale

 

 

ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’I.R.C.

 

L’insegnamento della religione cattolica segue le indicazioni vigenti e quelle indicate d’intesa con la CEI.

Per gli alunni che né fanno esplicita richiesta invece, vengono progettate attività alternative all’I.R.C. che approfondiscono temi relativi alla pace, alla tolleranza, al conseguimento dei diritti umani e alla rivalutazione dei valori universalmente riconosciuti.

 

 

ATTIVITA’ PER GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

Il P.E.I. è, normalmente, a cura dell’insegnante di sostegno ma concordato con i docenti curriculari.

Per gli alunni con gravi disabilità, l’osservazione sistematica, accurata e prolungata porta quasi sempre a stabilire, in via prioritaria, interventi per favorire lo sviluppo delle abilità sociali e l’acquisizione dell’autonomia possibile.

Il P.E.I. stilato per questi alunni è molto dettagliato e differenziato per contenuti, prevede se è possibile agganci agli argomenti del Piano della classe ed è proposto con una metodologia di tipo frontale.

L’insegnante di sostegno, pertanto, rappresenta il mediatore tra l’alunno, la classe e i docenti curriculari.

Il percorso di apprendimento del bambino con disabilità lieve invece, è seguito dei docenti curriculari che se necessario, in accordo con il docente di sostegno, semplificano e riducono il suo P.S.P. nei contenuti previsti per la classe.

 L’intervento dell’insegnante di docente di sostegno in questi casi si focalizza su determinate aree per esempio quella linguistica-espressiva o logico-matematica.

Per il recupero degli alunni con grave disabilità la nostra scuola è dotata di computer adeguati e software didattici utilizzabili in modo giocoso e piacevole.

 

ATTIVITA’ PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

I percorsi stilati dai docenti sono

FINALIZZATI

·         all’ACCOGLIENZA

·         alla piena VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE PREESISTENTE

·         all’ACQUISIZIONE DELLE STRUMENTALITA’ DI BASE per l’alfabetizzazione

Un clima sereno e disponibile ad ogni forma di comunicazione verbale e non, superando i pregiudizi, rimuove stati d’ansia, paure e disorientamento verso la nuova realtà scolastica, e fornisce l’occasione per conoscersi e scoprire il piacere dell’incontro cogliendo la ricchezza dello scambio culturale.

 

LARSA

Azione educativo-didattica del recupero è tesa a rinforzare la costruzione di competenze non del tutto raggiunte dall’alunno


PROMUOVENDO

·Il potenziamento del binomio motivazione/volizione quale base per l'acquisizione di ogni competenza

·Il superamento del senso di "inadeguatezza" al lavoro scolastico attraverso compiti che l'alunno riconosce essere alla sua portata

·La conquista della fiducia nelle proprie capacità, del senso dell'autostima e della possibilità di operare autonomamente

.La possibilità di sentirsi protagonista dell'azione educativa

 

CONTINUITA’ E ACCOGLIENZA

 

Vengono definiti protocolli di lavoro tra i diversi ordini di scuola

(INFANZIA-PRIMARIA; PRMARIA -SECONDARIA DI PRIMO GRADO)

per

AGEVOLARE IL PASSAGGIO E GARANTIRE CONTINUITA’

Gli obiettivi prefissati mirano a:

·         Rassicurare gli alunni

·         Soddisfare le loro curiosità

·         Acquisire fiducia nel personale docente del grado successivo

Coinvolge i genitori e prevede 3 fasi:

·         Progettazione unitaria e comune

·         Incontri tra alunni, docenti e genitori dei diversi gradi d’istruzione interessati

·         Attuazione di laboratori per fare insieme e conoscere le diverse realtà scolastiche

 

 

Ampliamento dell’offerta formativa

 

I docenti, singoli o in gruppi, possono elaborare percorsi interdisciplinari curriculari ed extracurriculari coerenti con gli indirizzi del POF, da destinare ad una sola classe, a più classi o a gruppi specifici di alunni con particolari bisogni o interessi.

I progetti si realizzano se approvati dagli organi interessati (Interclasse, Collegio Docenti, Consiglio di Circolo) e se hanno copertura finanziaria.

Se manca la copertura finanziaria i progetti si realizzeranno a condizione della volontà dei genitori a contribuire finanziariamente.

Le tematiche e le progettazioni, continuative e differenti nel corso degli anni, sono allegate al seguente volume.

 

 

VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE

 

La scuola organizza, nella città e nel Territorio, visite guidate coerenti con i percorsi didattici progettati e propone viaggi d’istruzione finalizzati sia ad obiettivi cognitivi sia alla promozione di esperienze di vita di gruppo.

La realizzazione dei viaggi d’istruzione è subordinata alla predisposizione didattica del viaggio da parte dell’interclasse, alla disponibilità dei docenti accompagnatori, all’approvazione delle famiglie ed alla consistenza del numero delle adesioni.

 

PARTECIPAZIONE A INIZIATIVE LOCALI E NAZIONALI

 

La scuola aderisce alle proposte provenienti dal Territorio locale e nazionale sotto forma di iniziative educative o di concorsi a premi, purché  coerenti con le finalità educative del Circolo stesso e compatibili con i tempi e l’organizzazione didattico/educativa progettata dal Circolo stesso

 

SOCIALIZZAZIONE DELLE ESPERIENZE

 

La scuola individua forme di socializzazione delle proprie esperienze ritenendo fondamentale strumento di crescita il confronto con l’esterno: a tal fine cura la documentazione didattica, e la formalizzazione dei materiali prodotti dai docenti e dagli alunni.

Organizza mostre ed eventi aperti al pubblico.

 

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